Avviare un rapporto commerciale significa quasi sempre assumere una quota di rischio. Un nuovo cliente può trasformarsi in un insoluto, un fornitore strategico può interrompere improvvisamente le consegne, una società apparentemente solida può nascondere difficoltà finanziarie o una struttura societaria complessa può rendere meno evidente chi siano realmente i soggetti con cui si sta entrando in relazione.
Per questo la due diligence su clienti e fornitori sta assumendo un ruolo sempre più importante anche nelle normali decisioni commerciali. Non riguarda soltanto acquisizioni, fusioni o grandi operazioni societarie: può essere utilizzata prima di concedere un’importante dilazione di pagamento, affidare una parte critica della produzione a un nuovo fornitore, sottoscrivere un contratto pluriennale o avviare una partnership.
L’obiettivo non è cercare necessariamente qualcosa di negativo, ma ridurre l’incertezza. Prima di assumere un impegno economico significativo, conoscere meglio l’impresa, le persone che la amministrano, la sua situazione economica, le eventuali criticità e la sua storia può consentire di prendere decisioni più consapevoli.
