La gestione delle assenze per malattia dei dipendenti rappresenta un tema cruciale in ogni organizzazione. Da un lato, il lavoratore ha diritto a prendersi cura della propria salute senza pressioni indebite; dall’altro, l’azienda deve tutelarsi da eventuali abusi che potrebbero compromettere la produttività e creare squilibri tra i membri del team.
In questo delicato equilibrio si inseriscono i controlli, che spaziano dalle verifiche medico-legali alle indagini di carattere investigativo, quando emergono sospetti di comportamento scorretto.
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Nell’ambito delle scienze forensi, l’individuazione e l’analisi dei fluidi corporei rappresentano un elemento chiave nelle fasi investigative. Questi reperti possono fornire prove decisive per confermare o smentire testimonianze e costituiscono una preziosa fonte di DNA utile all’identificazione dei soggetti coinvolti. La loro corretta raccolta e gestione consente agli investigatori di ricostruire le dinamiche dell’evento criminoso, accertare presenze sulla scena e rafforzare o smentire ricostruzioni testimoniali.
L’assegno di mantenimento continua a essere uno dei temi più complessi e dibattuti nel diritto di famiglia. In particolare, sorgono molti interrogativi quando il beneficiario dell’assegno intraprende una nuova convivenza. La credenza diffusa è che la nascita di una nuova relazione sentimentale determini automaticamente la cessazione del diritto al mantenimento. Tuttavia, la giurisprudenza italiana è intervenuta più volte per chiarire che la realtà giuridica è più articolata e richiede una valutazione specifica per ciascun caso, con particolare attenzione alla dimensione economica della nuova unione.
L’informatica forense è oggi un pilastro nelle indagini penali e civili, poiché quasi ogni reato può implicare dati digitali essenziali da analizzare e acquisire in modo conforme alle normative. Una prova digitale acquisita in modo scorretto rischia di essere invalidata e può compromettere l’intera indagine.
Per questo è fondamentale rivolgersi a professionisti esperti in tecniche, strumenti e normative, capaci di garantire l’integrità dei dati digitali in ogni fase dell’acquisizione.
La Legge 104/92, approvata con l’obiettivo di garantire assistenza, integrazione sociale e tutela dei diritti delle persone con disabilità, rappresenta una delle normative più significative del sistema di welfare italiano. Essa definisce un quadro giuridico che riconosce non solo le esigenze delle persone affette da disabilità, ma anche il ruolo fondamentale dei familiari che se ne prendono cura. Tuttavia, nel corso degli anni, si è assistito a un aumento dei casi di uso improprio o, peggio ancora, di abuso deliberato della legge. Ciò ha reso necessario un approfondimento sui meccanismi di controllo e sull’importanza delle indagini investigative in questo ambito.
La gestione proattiva del credito rappresenta un obiettivo imprescindibile per ogni impresa lungimirante. Essa non si limita al semplice aumento del fatturato, ma comprende una visione strategica a lungo termine che coinvolge l’espansione della clientela, l’ottimizzazione delle risorse interne, l’innovazione nei processi e nei prodotti, nonché il consolidamento della reputazione aziendale. Investire nella gestione del credito in modo strutturato consente all’impresa di liberare risorse da reinvestire nello sviluppo, garantendo maggiore solidità nei rapporti commerciali e facilitando l’accesso a nuove opportunità di mercato. Una crescita sana e sostenibile si fonda su basi finanziarie solide, dove il controllo del rischio creditizio gioca un ruolo decisivo, rendendo l’azienda più preparata ad affrontare le fluttuazioni del mercato e più competitiva nel lungo periodo.
Nel panorama sempre più digitalizzato in cui viviamo, l’OSINT – Open Source Intelligence – è diventata una pratica comune e potente per raccogliere informazioni, spesso senza alcun controllo o regolamentazione chiara. Ma quali sono i rischi, le implicazioni e le responsabilità legate a questa attività? In questo articolo, esploriamo le sfide legali e i limiti attuali dell’OSINT, sottolineando la necessità di una regolamentazione specifica.
Nel mondo delle investigazioni private, l’impiego delle tecnologie GPS ha rivoluzionato il concetto tradizionale di pedinamento, rendendolo più discreto, preciso e meno invasivo. Grazie a dispositivi sempre più compatti e sofisticati, oggi è possibile seguire i movimenti di un veicolo o di un oggetto in modo costante e dettagliato, senza dover ricorrere necessariamente alla presenza fisica di un investigatore. Tuttavia, questa evoluzione tecnologica solleva anche importanti interrogativi in ambito giuridico ed etico. Cosa si intende esattamente per pedinamento tramite GPS? È sempre legale? Chi può effettuarlo e in quali contesti è ammesso? In questo articolo approfondiremo il funzionamento delle investigazioni GPS, le norme che ne regolano l’uso e i limiti previsti dalla legge.
Nel mondo delle investigazioni e della sicurezza privata, uno dei temi più dibattuti riguarda il delicato confine tra semplice curiosità e comportamenti illeciti. Sempre più spesso ci si interroga su quali siano i limiti entro cui è lecito muoversi quando si sospetta qualcosa all’interno di una relazione affettiva. La Corte di Cassazione, con una recente sentenza destinata a fare giurisprudenza, ha ribadito un principio fondamentale: accedere di nascosto alle chat del partner o dell’ex, anche nel caso in cui si conosca il codice di sblocco del dispositivo, costituisce a tutti gli effetti un reato.
Nel mondo complesso e in continua evoluzione delle operazioni di fusione e acquisizione (M&A), la capacità di distinguere tra opportunità autentiche e miraggi pericolosi è fondamentale. Sempre più aziende, spinte dalla necessità di crescere o consolidarsi, intraprendono percorsi strategici di acquisizione senza però dotarsi degli strumenti necessari per valutare con precisione i rischi connessi. Il risultato? Decisioni basate su dati parziali o fuorvianti che possono trasformare un’occasione d’oro in un incubo finanziario. In questo scenario, il ricorso alla business intelligence e alle investigazioni aziendali si rivela una risorsa strategica imprescindibile. In un contesto globale segnato da instabilità economica, crisi energetiche, tensioni geopolitiche e crescente concorrenza internazionale, la capacità di acquisire informazioni rilevanti, precise e tempestive può rappresentare il vero fattore differenziante.